Chi sono e cosa faccio

mi racconto

Pubblicato il: 15/11/2022

L’infanzia: le cose che mi hanno segnato

Ho avuto la passione, sin da piccolo, sempre, di aiutare gli altri.

Vengo da una famiglia estremamente cattolica e credente.

E uno dei miei eroi era mio zio missionario.

Lui partì e andò a fare delle missioni in Brasile per aiutare più poveri e questo lo rendeva uno dei miei più grandi punti di riferimento.

Sono sempre stato influenzato da questa forma di aiuto verso gli altri e, sin da piccolo, quindi, ho provato a cercare risposte e modi con cui io potessi fare la stessa cosa.

Pensa che andavo dai miei zii e zie, preti e suore, e chiedevo loro come si facesse a fare i miracoli.

Questo perché, quando andavo a messa, avevo un amichetto sulla carrozzina a cui ero molto affezionato e volevo con tutto me stesso che diventasse come me.

Volevo imparare anche io a fare i miracoli che dicevano a messa per aiutare il mio amichetto.

Poi, ho iniziato a vedere che, in realtà, non si riusciva e che nemmeno i preti a cui chiedevo come fare potevano farlo.

E quindi, ad un certo punto, ho smesso di farmi domande, cercare risposte impossibili e mi sono semplicemente rassegnato.

Ed è questo il motivo per cui ho scelto di occuparmi di aiutare le persone ad eliminare completamente la sofferenza della propria vita.

E quando dico concretamente, è perché esiste davvero uno stato di benessere che va al di là della mente e dove non c’è la parola sofferenza.

Quando sono cresciuto

Diventato “grande”, ho iniziato a fare diversi corsi di formazione.

Questo perché sentivo, dentro di me, di dover fare qualcosa per aiutare gli altri.

Ricordo ancora di essermi ritrovato, con 12.000 persone in Inghilterra, ad un corso di Anthony Robbins.

Non so se lo conosci, lui è un life coach famosissimo e ha prestato la sua consulenza a personaggi famosissimi: da Bill Clinton a Madre Teresa di Calcutta.

I suoi corsi si concentrano sullo sviluppo personale e sul raggiungere i propri obiettivi, a discapito di qualsiasi paura. 

Dopo quel corso, infatti, ero carichissimo.

Mi sentivo una potenza, una vera e propria forza della natura.

Qualche tempo dopo, però, tutto è svanito in un lampo.

Tutti quei corsi che facevo mi davano iniziali vampate enormi di carica, ma poi mi trascinavano in sensazioni di vuoto e di dolori peggiori di quelli di prima.

Ma decisi di non fermarmi comunque.

E mi ritrovai catapultato in delle sedute di rilascio emozionale.

Delle sedute in cui viene insegnato a gestire le emozioni e a lasciarle andare.

Lì, c’è stata la prima vera svolta.

C’era una signora disperata, perché aveva subito il lutto della madre.

Una cosa gravissima.

Per me era una cosa assolutamente normale – e giusta – soffrire per la perdita di una persona cara e, quindi, provavo compassione per lei.

Si stava portando dietro da ben 40 anni quella sofferenza e non riusciva quasi più a sopravvivere.

Dopo aver applicato una tecnica di rilascio emozionale e aver “sciolto” il dolore, questa signora ha cominciato a ridere e non riusciva più a provare quel sentimento opprimente che, fino a quel momento, le aveva impedito di vivere.

Ero rimasto sconvolto.

Tra me e me dissi “O ci hanno drogato oppure questa cosa qui è una bomba”

La svolta

Da lì, è cominciato il mio cammino verso le varie tecniche.

In quel momento ho compreso quanta vita ci stessimo perdendo. 

Lavorando con gli altri e lavorando con me stesso, ho visto che in realtà ci sono dei meccanismi e delle sensazioni situate all’interno del corpo che ci impediscono di stare bene.

Così, dopo aver sperimentato centinaia di altre tecniche, ho cercato di fare mente locale e  prendere le cose che funzionavano meglio per ciascuna di esse.

In pratica, ho iniziato a fare una sorta di mega riassunto di tutto quello che avevo imparato e preso, poi, esclusivamente ciò che funzionava.

È così che è nato il metodo.

Un metodo universale che funziona su tutti e  porta le persone a lavorare all’interno anziché all’esterno.

Portando l ‘attenzione su di sé, cambiando le cose su se stessi e prendendosene la completa responsabilità.

La nascita del metodo: cos’è e cosa risolve

Quando ho scoperto che una cosa talmente devastante, come la perdita di una persona cara, poteva essere accolta meglio e non soffocare più una vita intera, allora mi sono chiesto:

cos’altro c’è che è possibile rimuovere da noi stessi per stare meglio?”

Ho cominciato ad andare in profondità, a lavorare su me stesso e ho notato che, in realtà, ogni male e ogni cosa che noi consideriamo può essere un male per qualcuno e un “non male” per un altro.

 Quindi ho iniziato a dire “Aspetta, provo un attimo a rimuovere questo blocco!”.

Così, man mano che rimuovevo, mi accorgevo che, in realtà, il malessere e la sofferenza erano soltanto un’illusione.

Cioè, finché ci sei dentro, soffri. 

Nel momento in cui cominci a capire il meccanismo e cominci – letteralmente – a sciogliere il blocco, allora riesci ad ottenere una sensazione di pace e gioia estremamente profonda.

Quella sensazione di essere libero in pochi istanti dal dolore mi ha spinto naturalmente a voler far conoscere questo processo di rimozione anche agli altri.

E la cosa bella che più noto è che questo vale per tutti.

Più conoscono il metodo ed eliminano i propri limiti, più vogliono condividere il benessere con gli altri.

E questa è una cosa meravigliosa, perché ci dà un’indicazione chiara di che cos’è l’essere umano: un bene profondo senza limiti.

L’importanza del corpo

L’essere umano avrebbe la possibilità di stare infinitamente bene, ma tende a complicare anche le cose più semplici.

Immagina, per un attimo, un insieme di esseri umani che vanno tutti verso una direzione…

Dove non esistono partiti politici, perché tutti sono “Pro essere umano”  e tutti darebbero la vita affinché tu possa esprimere la tua idea.

Ecco.

Nel momento in cui applichi il metodo, riesci a vedere la nostra vera natura.

Ciò che impedisce all’essere umano di essere “buono” è un’anomalia presente nel corpo.

È proprio il corpo il luogo in cui si manifesta quel blocco, quel pensiero negativo, quel loop che ci impedisce di essere amorevoli e in pace e di costruire qualcosa di grande assieme agli altri.

Una volta rimosso quello, si torna ad uno stadio di purezza immenso.

Quindi, il motivo per cui l’essere umano è costretto a “non essere un essere umano” è che è manipolato da questa anomalia.

Come se fosse sequestrato e costretto a vivere una vita che non vorrebbe vivere.

Nessuno degli esseri umani e nessuna delle persone che io ho conosciuto vuole soffrire.

Tutti vorrebbero fuggire dalla sofferenza per andare verso il piacere.

Come si applica il metodo

Il metodo si applica con una buona dose di disciplina.

Ci vuole disciplina per lavorare su di sé e avere la forza, prima, di individuare e , poi, di disintegrare i blocchi che ci impediscono di essere ciò che vogliamo.

Spesso, capita, addirittura, che, quando stiamo per fare il tentativo di rimuoverli, saltino fuori altri pensieri a protezione di essi.

Li chiamo i guardiani.

Dei veri e propri meccanismi di autodifesa creati dalla mentequando pensiamo di voler eliminare un ostacolo.

La cosa più importante è averne consapevolezza e passare dritto, senza pietà, al processo di rimozione.

Per sapere come rimuovere la sofferenza e ogni tuo limite che, in questo istante, ti stia bloccando dall’essere e avere ciò che vuoi, 

allora ti consiglio di leggere vivamente “Non penso dunque sono”.

Dentro ho messo tutto l’impossibile riguardo il metodo.

L’ho spiegato in ogni sua parte e ho anche creato degli audio aggiuntivi che possono guidarti più facilmente durante l’applicazione degli esercizi.

Già con il solo libro, che contiene tutto ciò che devi sapere, oltre 40000 persone hanno eliminato completamente la sofferenza dalla propria vita e hanno capito cosa significa stare nello “Stato Senzamente”.

Ovvero quella dimensione, al di là dei loop, dove è possibile trovare pace e felicità immensa.

Quella parte della mente che non è toccata da nessun pensiero negativo e che ti permette di esplodere e attrarre tutto ciò che vuoi.

Se vuoi, puoi iscriverti al gruppo Facebook “Andrea Magrin- Non penso dunque sono”.

Lì puoi trovare tanti altri contenuti, testimonianze e indicazioni, su come applicare il metodo e trasformare la tua vita.

Andrea Magrin

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