Nemico numero uno di qualsiasi relazione

Pubblicato il: 15/11/2022

Intro

Chi ha vissuto relazioni complicate e ha sofferto tanto, spesso, perde la fiducia verso l’altro.

Magari si ripromette, inconsapevolmente, di amare di meno per la paura di soffrire di nuovo.

E, forse, inizia una nuova relazione con più diffidenza, precludendosi la possibilità di stare anche meglio di prima.

Troppo spesso, infatti, costruiamo muraglie interiori che ci impediscono di amare liberamente e oltre ogni limite.

E qualunque sia la causa, finiamo per avere problemi nelle relazioni per via di un amore condizionato da noi stessi, dalle nostre paure, dai nostri limiti, dai nostri loop.

Nemico numero uno di qualsiasi rapporto: con partner, figli e colleghi.

Come ti accennavo poco fa, la causa dell’insuccesso di molte coppie è il condizionamento:

ovvero il fatto di non riuscire ad essere, fare e avere ciò che si desidera nella relazione per colpa di condizionamenti interni.

Condizionamenti interni che possono dipendere dalle ragioni più disparate:

traumi passati in vecchie relazioni,

convinzioni sbagliate instillate da altri,

paura di non essere abbastanza per l’altro,

inconsapevoli bisogni di approvazione,

desideri di altre persone,

paura di essere traditi…

E tanto altro.

Prova a immaginare, 

come sarebbe vivere la relazione se, di colpo, sparissero tutti i blocchi, ansie, paure, convinzioni e condizionamenti interni?

Come sarebbe abbattere le barriere interiori e scoprire che non c’è cosa più semplice dell’amore?

Non è una legge universale il fatto che le relazioni siano complicate!

È vero che l’essere umano tende a complicarsi la vita e, quindi, anche le relazioni,

ma basta imparare ad abbattere quei blocchi interiori depotenzianti, per imparare a vivere un amore semplice.

San Paolo diceva:

 “c’è più gioia nel dare che nel ricevere”. 

E, secondo me, non c’è niente di più vero.

La maggior parte delle volte, però, accade il contrario, perché ci si aspetta SEMPRE di ricevere qualcosa.

Si vive con un’aspettativa che, poi, finisce per essere sempre disattesa.

E, col passare del tempo, si smette di amare l’altro, perché non fa altro che deluderla.

Hai presente tutte quelle frasi:

“Non lo fa con cattiveria, ma a certe cose non ci pensa proprio”;

“Non ha fatto niente di male, ma io non l’avrei mai fatto”;

“Se mi amasse davvero, dovrebbe venirgli naturale, senza che io glielo faccia notare”’?

Beh, sono tutti frutti di un condizionamento interiore.

Qualcosa che ci spinge a non amare completamente e incondizionatamente l’altra persona, perché non si comporta come vorremmo o come ci aspettiamo.

Spesso, non ci rendiamo conto che dietro il nostro “ti amo” ci sono tante condizioni…

“Ti amo, a patto che mi fai controllare il telefono, perché se no significa che hai qualcosa da nascondere”;

“Ti amo, a patto che non andrai più a giocare a calcio con i colleghi”;

“Ti amo, a patto che non uscirai più così scollata”;

“Ti amo, a patto che davanti agli altri mi fai fare bella figura”;

“Ti amo, a patto che faremo dei figli”;

“Ti amo, a patto che ci sposeremo”.

E questa idea di amore condizionato, questo amore coperto di loop, non lo viviamo solo nelle relazioni con il partner, ma lo trasmettiamo anche ai nostri figli.

Quando, magari, più volte, facciamo capire che saremmo più orgogliosi e fieri di loro, se facessero le scelte che approviamo di più.

Quando, a parole, diciamo loro che possono fare quello che vogliono della propria vita, 

ma, a fatti, non facciamo altro che far sentire la nostra insoddisfazione, non appena ci comunicano di voler fare “gli artisti”, “i cuochi” o “i meccanici”.

Quando, da bambini, senza malizia, abbiamo detto loro che avrebbero avuto “una bella cosa”, se avessero fatto tutti i compiti.

Anche tra colleghi, se ci fai caso, si cerca sempre inconsciamente una piccola dosa di – lasciami passare il termine – “scambio opportunista”.

“Ti sostituisco io oggi… A patto che tu mi ricambi il favore”;

“Parlerò bene di te con il capo per un avanzamento… A patto che tu mi alleggerisca il lavoro”;

“Ti dico cosa devi studiare per il concorso… Se tu fai altrettanto”.

E vogliamo parlare dei rapporti tra studenti all’università?

Ce ne sono alcuni che non condividono gli appunti della lezione, se non dietro soldi, appunti o sbobinature di altre lezioni!

E, vedi, è proprio questo il problema principale di tutte le relazioni…

Non lo sappiamo, ma, ogni giorno, cerchiamo sempre un premio che venga corrisposto alle nostre azioni, perché altrimenti “non ne vale la pena”

Come possiamo invertire la rotta e iniziare a vivere relazioni sane e libere da meccanismi malati e condizionamenti? 

👇🏻

La chiave per relazioni di successo

Come ti accennavo prima, la frase di San Paolo, “c’è più gioia nel dare che nel ricevere”, è verissima.

Esprime a pieno il concetto di essere umano e non può che essere l’emblema dell’amore incondizionato.

Quello senza filtri, blocchi, ansie limitanti e loop, in grado di farti stare pienamente bene con il partner, i figli, i colleghi e gli amici.

Sai, quando ho iniziato a seguire questo “mantra”, ho completamente cambiato la vita.

Vedevo che c’era in me una fiamma, una forza incredibile, che mi spingeva a donare agli altri, a volere che stessero bene. 

All’inizio, tra me e me, dicevo:

 “Vabbè, sarò solo io che c’ho ‘sta roba, sarà l’influenza della mia famiglia cattolica, sarà che son nato così”.

Ma poi, lavorando con gli altri, ho notato che in ogni essere umano risiedeva quella fiammella.

Quella forza incredibile fonte di amore inesauribile.

Ogni persona che eliminava le barriere interiori, quelli che io chiamo loop, si trasformava e arrivava ad avere una grande voglia e desiderio di far star bene gli altri.

Ecco perché poi sono giunto alla conclusione che, una volta eliminati i loop, quei blocchi interiori che ci impediscono di essere, fare e avere ciò che vogliamo, entriamo a contatto con la nostra vera essenza.

Quell’essenza priva di condizionamenti che è in grado di vedere le persone e la realtà per ciò che realmente sono.

Senza idealizzazioni, proiezioni o convincimenti sbagliati.

E questa è una cosa meravigliosa e che ho visto succedere a tutti, praticamente. 

Basta lavorare sulle sensazioni.

Devi sapere, infatti, che i loop sono dei circoli viziosi di pensieri negativi, condizionamenti, ansie e paure che attivano nel corpo sensazioni spiacevoli.

La maggior parte delle volte, alla gola, al petto o alla pancia.

Queste sensazioni non fanno altro che rafforzare le emozioni negative e alimentare nuovi pensieri negativi che fanno ripartire la giostra del loop.

E anche se, sin da bambini, ci hanno insegnato a reprimere queste sensazioni con le classiche frasi “Dai, non piangere che non è successo niente”,

dobbiamo partire proprio da lì, per eliminare tutte quelle inconsapevoli anomalie presenti dentro di noi che generano i loop.

Il portar rancore col vicino di casa, per decenni, è un’anomalia.

Farsi la guerra in tribunale per anni e far ricadere la sofferenza sui propri figli che, all’epoca, erano stati fatti con amore è un’anomalia.

Restare incatenati a qualcuno che ci tratta male per la paura che possa fare di peggio è un’anomalia.

La vera guerra che dobbiamo fare è una guerra interiore verso i nostri aguzzini, verso i nostri loop.

Dentro ognuno di noi risiede l’amore incondizionato, quello più puro e gratificante.

E se solo imparassimo a rimuovere i loop che lo coprono, riusciremmo a ritornare alla nostra vera essenza ed avere rapporti straordinari ed appaganti in famiglia, a lavoro e con il partner.

Magari può sembrarti astratto o troppo complicato da mettere in atto.

Ma esiste un esercizio pratico che ti insegna ad individuare tutte le “anomalie” presenti nel corpo, anche quelle inconsapevoli, che ti stanno impedendo di vivere le relazioni che vorresti.

In questa presentazione gratuita, puoi leggere i 6 step da cui è composto l’esercizio e scoprire come applicarlo per fare in modo di eliminare tutti gli ostacoli che ti separano dal provare il vero amore.

Quello incondizionato.

Andrea Magrin

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