Cosa ruota intorno ai soldi e ai tuoi desideri di ricchezza

credenze sbagliate, dolori e convinzioni da eliminare per ottenerli

Pubblicato il: 15/11/2022

Intro

Quanti falsi miti, pensieri sbagliati – e conseguenti sofferenze – girano intorno ai soldi e ai successi?

Neanche puoi immaginarlo.

Oggi partiremo insieme per smascherarli tutti e, durante il viaggio…

 …Ti svelerò tutti i segreti per eliminare tutto ciò che ti separa dai tuoi desideri legati alla ricchezza 💪🏻

Le convinzioni sbagliate sui soldi. 

“I soldi sono brutti, sporchi e cattivi” 

È sicuramente questa una delle più grandi convinzioni legate al denaro.

E, inconsapevolmente, la maggior parte delle volte, la ereditiamo da bambini.

Ricordo, ad esempio, l’immagine di mia mamma, quando ero piccolino, che, nel rimproverarmi per aver messo in bocca una banconota da 1000 lire.

Mi ha detto “Ma stai scherzando?! Ma posa subito che sono sporchi!”

Ora, immagina, potenzialmente, cosa può succedere nella mente di un bambino.

(Soprattutto se si ha l’abitudine di dare un colpetto sulla mano o di picchiettarla)

L’associazione “soldi=sporco=brutto=cattivo” è immediata.

E, per quanto possa sembrare assurdo, spesso, questa sensazione di “schifo” quando si toccano i soldi o quando li si maneggia, resta nel subconscio nel corso degli anni.

Questa emozione-sensazione negativa che salta fuori quando si parla di soldi, però, può essere sicuramente legata anche ad altro.

Ci sono, ad esempio, tantissime persone che conoscono persone molto ricche.

La maggior parte delle volte sono convinte che, per avere tutti quei soldi, debbano per forza aver truffato, rubato o fatto qualcosa di sporco, losco o illecito.

Ma, vedi, questa convinzione è infondata e – molto spesso – anche sbagliata.

E, di solito, viene tramandata di genitore in figlio per generazioni, alimentando, sempre di più, le paure legate ai soldi.

Ed è davvero una cosa terribile.

Una delle donne più ricche al mondo era Madre Teresa di Calcutta.

Ti sembra sia stata una persona “sporca” o abbia fatto qualcosa di “strano” per ottenere tutta quella ricchezza?

Non penso proprio.

Lei vedeva e considerava i soldi semplicemente per quello che sono: uno strumento.

Uno strumento per avere cose belle.

Non un’arma del delitto o qualcosa che deve per forza nascere, a prescindere, da situazioni brutte.

Lei non faceva differenza tra un euro e un milione di euro.

Come puoi vedere, ci sono un sacco di convinzioni legate ai soldi e queste convinzioni sono dei loop: ovvero sensazioni all’interno del corpo che ci limitano costantemente.

Pensieri negativi immediatamente collegati a sensazioni fisiche (nodo alla gola, oppressione al petto, vuoto allo stomaco) che emergono quando proviamo a fare qualcosa di bello. 

Vediamo insieme sei tu hai qualche loop legato ai soldi😉 

Esercizio pratico per capire se anche tu hai convinzioni o problemi al riguardo

Prendi carta e penna e immagina diverse cifre: un euro, dieci euro, centomila euro e un milione di euro.  

Senti, poi, che cosa succede nel corpo quando porti l’attenzione su ciascuna cifra.

Alcune persone, quando pensano a un euro, non avvertono niente.

Però, poi, pensando a un milione di euro e a possederlo, magari, iniziano a sentire delle sensazioni che non sono buone. 

Ad esempio, una sensazione che spesso mi ritrovo a sentire dalle persone è: 

“Sai, mi farebbe un po’ paura avere un milione di euro perché, secondo me, i miei parenti arriverebbero a chiedermi dei soldi”

oppure

“ Sarebbe bellissimo avere un milione di euro, ma poi la gente se ne approfitta e ti sta vicino solo per convenienza”

o ancora

“Magari avessi un milione di euro. Ma sono solo un comune mortale destinato ad una vita povera e normale”

E via dicendo.

Vedi, 

tutti questi (e non ho riportato tantissimi altri esempi) sono loop che stanno impedendo, proprio a quelle persone, di avere un milione di euro.

Quindi, riassumendo in poche parole, ciò che non rende ricche le persone è il loro pensiero, il loro loop, la loro sensazione, riguardo al concetto di ricchezza.

L’unica differenza, dunque, tra le persone ricche, le persone “normali” e le persone povere è quello che pensano riguardo ai soldi.

È tutta una questione di pensieri, loop e sensazioni che si hanno dentro.

Ora, se facendo l’esercizio ti sei reso conto che anche tu avverti qualche strana sensazione, quando porti la tua attenzione al milione di euro, allora ascolta bene.

Guarda meglio dentro te stesso, individua qual è il blocco/l’ansia legata al fatto che tu possa ottenere quel milione ed elimina quel limite.

Come?

In questa presentazione gratuita, ti ho illustrato i sei step dell’esercizio che ti spiegherà, prima, come individuare e, poi, come eliminare definitivamente i loop.

Ti farò vedere che, una volta rimosso quell’ostacolo, quel limite, come per magia, e in modo del tutto naturale…

Inizierai spontaneamente a fare tutta una serie di azioni che, finalmente, riescono ad essere indirizzate verso quel milione di euro.

E vedrai che senza limiti, scusa – di nuovo – il gioco di parole, sarai un essere illimitato.

Cosa significa, però, di preciso, essere degli essere illimitati?

Lo scopriremo tra qualche paragrafo😉

Intanto, andiamo ad analizzare un altro fattore importantissimo che impedisce, alla maggior parte delle persone, di avere un buon rapporto con la ricchezza.

La dipendenza dal successo economico

Questo è uno dei loop di cui la maggior parte delle persone è affetta.

E, purtroppo, la cosa brutta è che è difficile esserne consapevoli.

È uno dei loop che si instilla durante l’infanzia e corrisponde, 8 volte su 10, ad un bisogno estremo di approvazione da parte di mamma e papà (normalmente).

Ci sono alcune persone che raggiungono il successo, o che hanno bisogno di raggiungere il successo, per dimostrare qualcosa.

Infatti, quando poi ci riescono, finiscono per essere ugualmente infelici e insoddisfatti.

A me, ad esempio, è capitato di lavorare con una ragazza che soffriva d’ansia e di attacchi di panico.

La mamma aveva fatto danza e, a causa di un grave infortunio, non riuscì più a fare nulla, rimanendo fortemente traumatizzata perché non poteva più portare a termine il suo desiderio più grande.

Così, inconsapevolmente, iniziò a riversare tutte le sue aspettative su sua figlia, spronandola a danzare e ad avere tanto successo.

Diceva frasi belle, del tipo “Dai che ce la fai!”  “Dai che ci rendi felici”.

Purtroppo, però, la bambina, una volta diventata grande, ha iniziato a soffrire tantissimo e ad avere crisi di panico.

Tutto questo perché, inconsciamente, doveva dimostrare alla mamma di essere all’altezza dei sogni che le erano stati imposti.

Vedi, la maggior parte delle persone vive nella convinzione di volere fortemente qualcosa e non è consapevole, invece, di essere vittima di un loop.

Spesso, i bambini vengono caricati di pesi enormi.

Magari, vogliono fare i pizzaioli, i pittori o i meccanici, ma poi finiscono per diventare oggetto di aspettative che non li riguardano e soffrono.

E non perché non vengano amati eh.

È un meccanismo inconsapevole che si instaura in tutte le relazioni e, proprio per questo, è difficile non esserne vittima o artefice.

(A proposito, se vuoi saperne di più sull’argomento, puoi leggere questa presentazione.

Ti svelo come liberarti di tutti quei meccanismi interni che ti impediscono di avere la relazione che vuoi con il tuo partner, i tuoi figli e – perché no – anche con il tuo capo e i tuoi colleghi😉)

E proprio per essere sicuri di non essere vittima di questo meccanismo, mentre si lavora per raggiungere la meta, è importante chiedersi:

“Sono felice?” “Sono soddisfatto?”.

Se la risposta è “Si, sono appagato e non c’è nient’altro che vorrei in questo momento”, allora sì.

Ecco che il vero successo è stato raggiunto: la felicità.

Se, invece, la risposta è :

“C’è qualcosa che non va e che mi fa sentire strano anche se ho raggiunto questa cosa”

allora, non dobbiamo fare altro che applicare il metodo , per capire qual è il loop che l’ha generata e passare alla sua eliminazione.

Ma ora vediamo insieme quali sono i passi concreti da fare per raggiungere tutto ciò che vuoi.

Come diventare ricchi 

Come avrai intuito poco fa, il concetto di ricchezza, più che un concetto materiale, è di sensazione

Se tu intervistassi varie persone ricche (o che si sentono ricche), infatti, queste ti daranno diversissime definizioni di ricchezza.

Molto probabilmente, c’è chi ti dirà “la mia ricchezza è passare il tempo con i miei familiari”,

c’è chi ti dirà che se non ha 10 Ferrari nella nel garage non si sente ricco,

c’è chi ti dirà dirà “per me la ricchezza è non dover lavorare per vivere”…

E così via.

Ogni persona ha un concetto diverso di ricchezza. 

Quindi il problema non è come fare per diventare ricchi…

Ma, al contrario, come eliminare, dentro di noi, tutti quei blocchi che ci impediscono di vedere l’abbondanza di cui si è circondati e di sperimentare ciò che vogliamo sperimentare.

Quindi, se il nostro concetto di ricchezza, ad esempio, è passare del tempo con i nostri figli, pensa a quanto povera possa essere una persona che ha tutto l’oro del mondo e a cui, magari, manca l’affetto del figlio.

Prova a immaginare quanto può valere, per un padre, recuperare l’amore del figlio e non sa come fare.

Magari, per lui, la vera ricchezza è quella.

Quindi, ricorda sempre che, alla sensazione di ricchezza percepita corrisponde un pensiero.

E, come ti accennavo anche prima, al pensiero corrisponde sempre una sensazione.

Ritorniamo al padre multimilionario a cui manca l’affetto del figlio.

La ricchezza è quella sensazione che gli manca quell’amore.

Ad un uomo, invece, che lavora dalla mattina alla sera e che, dopo 15 ore al giorno, non riesce ad arrivare a fine mese, la sensazione che manca è proprio quella di abbondanza economica.

E, quindi, per lui, la ricchezza sarà la sensazione di “abbondanza di soldi”.

Per la mamma che ha la preoccupazione per il figlio, invece, la ricchezza sarà quella sensazione di vedere il figlio che mette su famiglia e che si mette a posto.

Quindi, ciò che manca è sempre una sensazione.

E il problema degli esseri umani che vogliono montagne di soldi è che cercano un sistema fuori per provare a colmare quella sensazione che manca.

La sensazione di superiorità, l’amore del figlio ecc.

Questa sensazione è già dentro di noi e, molte volte, quasi sempre, cerchiamo qualcosa di esterno per riuscire a sperimentarla. 

Quando capiremo che dentro di noi abbiamo già tutto quello che ci serve per stare bene, allora, riusciremo davvero ad attrarre abbondanza e a non avere problemi quando non c’è.

Questo perché, anche se viene a mancare, non abbiamo più quell’attaccamento ai soldi e alle cose che ci imprigionano all’interno di uno schema mentale.

Una volta afferrato questo concetto,

allora si sistemerà “la relazione col figlio”, allora arriverà l’abbondanza economica e allora diventeremo ricchi.

E ti accorgerai che il denaro diventa solo uno strumento bellissimo per creare benessere per te, la tua famiglia e chi ti circonda.

Come si fa ad avere, essere e fare tutto ciò che vuoi

Prima di dirti come avere, fare ed essere ciò che vuoi devo fare un piccolo excursus.

Di solito questa è la promessa che faccio quando insegno le prime le basi del metodo.

Io ho frequentato tanti corsi motivazionali che ti dicono: 

“devi crederci forte, devi pensare positivo e poi la vita si sistema”

Ho provato a farlo, in passato, tante volte…

Tanto che mi ripetevo davanti allo specchio frasi positive come

 “sei bello” , “sei forte” , “devi farcela”.

Ma alla fine non funzionavano mai e giungevo sempre alla solita conclusione.

Cioè che ero uno sfigato di prima categoria.

Così, dopo un periodo di forte depressione, iniziai a chiedermi se fossi davvero sfigato e se, nel caso, esistesse qualcosa che funzionasse davvero per me.

Quindi ho ricominciato a studiare, fatto una marea di corsi, una marea di seminari e ho continuato a spendere veramente un sacco di soldi.

E dopo averla trovata, ho finalmente capito come mettere dei tasselli nel puzzle e vedere il quadro generale.

Ho cominciato a lavorare sui miei limiti, andando ad agire su ogni cosa che pensavo.

Per portarti un piccolo esempio…

Odiavo stare davanti a una telecamera. Mi imbarazzavo e non riuscivo nemmeno a parlare.

Quando sono riuscito a colmare questo mio limite con esiti positivi,  sono passato a quelli successivi.

Ai limiti che avevo con i miei genitori, con i miei figli, con il lavoro, ecc.

E ho iniziato a vedere il puzzle nella sua interezza, scoprendo che, in realtà,

  • non esiste una persona sfigata.
  • Non esiste una persona che dentro non ha dei limiti.
  • E soprattutto non esiste una persona che non ha la chiave per eliminarli.

I limiti sono fatti da pensiero e sensazione uniti in un circolo vizioso che io, come avrai ben capito, chiamo loop.

Quindi, è possibile fare, essere, avere tutto ciò che vuoi? 

Assolutamente sì, se sai come farlo e se prendi consapevolezza di ciò che ti limita.

Cosa significa essere illimitato e come diventarlo

Come hai visto poco fa, ti ho detto che è possibile fare, avere ed essere tutto ciò che vuoi.

Ma ad una condizione:

ovvero eliminare i loop, e, quindi, tutto ciò che ti limita dall’essere una persona infinita capace di fare qualsiasi cosa senza ostacoli interiori.

Essere illimitati, quindi, significa non avere NESSUN loop.

Esiste uno stato, al di là dei loop, che permette alle persone di sperimentare una sensazione di vuoto e di spazio.

Cioè il vuoto e lo spazio al di là dei pensieri.

Molte tradizioni chiamano questo essere immersi nel vuoto con diversi nomi.

Io lo chiamo “Stato Senzamente“.

Semplicemente perché la mente è l’insieme dei loop e di tutti i limiti che ti tengono ancorati alla realtà (insoddisfacente) che stai vivendo in questo istante.

Ora,

appurato che la mente è la somma dei loop e che esiste uno spazio al di là dei loop…

Quando una persona raggiunge questo stato si sente invincibile.

Devi sapere che, spesso, mi diverto ad ascoltare come si cerca di spiegare un qualcosa che è quasi indescrivibile a parole.

Uno stato di bellezza e di espansione talmente bello che quando viene chiesto di descrivere dove finisce, la risposta è uguale per tutti: 

Non riesco a trovare una fine” 

Ed è proprio questo che indica che siamo esseri infiniti. 

L’infinito non è altro che il viaggio dentro noi stessi e l’accesso allo Stato Senzamente.

Così come esistono infiniti luoghi meravigliosi da esplorare e non si finisce mai di stupirsi di quanta abbondanza e bellezza siamo circondati quando viaggiamo,

così esiste altrettanta infinità, bellezza e stupore quando si ritorna a casa propria.

Ovvero nello Stato Senzamente:

Quello stato primordiale della mente in cui non esistono più pensieri negativi depotenzianti e autolimitanti che ti impediscono di essere, fare e avere ciò che vuoi.

C’è così tanto piacere, tanta bellezza all’interno di noi da scoprire, che si rimane veramente senza parole e a bocca aperta.

Quello che vediamo fuori è tanta roba, ma quello che c’è dentro è infinito.

Ogni essere umano può sperimentarlo da subito, applicando poche semplici tecniche. 

Per scoprire quali sono e come metterle in pratica, da subito, per accedere allo Stato Senzamente, leggi questa presentazione che ho preparato a posta per te.

Il mio consiglio e il mio obiettivo (utile per te)

Il mio consiglio è quello di iniziare subito il viaggio dentro te stesso e trovare tutto ciò che, in questo momento, ti sta impedendo di essere felice.

Una volta individuato il loop, poi sei a metà dell’opera.

Questo perché sarai diventato consapevole di ciò che ti limita e, con l’esercizio diviso in 6 step di cui ti parlavo prima, 

sarai in grado di disintegrare i pensieri negativi all’istante e percorrere con serenità e senza ostacoli il tuo percorso verso la felicità.

Vedi, io sono partito dal semplice portare questo messaggio – e quindi scrivere un semplice libro – e poi mi sono ritrovato qui.

A fare la cosa più emozionante di questo mondo.

Condividere energia pura, forza e il metodo a tutte le persone che, come me, erano insoddisfatte della propria vita.

Era già un obiettivo enorme il primo libro…

Però, man mano che andavo avanti e che questo puzzle diventava sempre più grande, il mio obiettivo è diventato, di conseguenza, sempre più grande.

Mi spiego meglio attraverso una domanda.

Perché se in una sala formata da 100- 200 – 300 persone che si mettono ad applicare il metodo ed estirpare i loop queste riescono a raggiungere lo Stato Senzamente e a diventare essere illimitati…

Non è possibile farlo su 2.500 – 10.000 persone ?

Perché non è possibile portare questo messaggio in tutto il mondo?

Il mio desiderio è questo.

È un peccato che le persone non sappiano che non ci sono problemi e che quelli che abbiamo – o meglio, pensiamo di avere – li abbiamo solo dentro di noi e che è possibile eliminarli facilmente.

E se in testa ti sta frullando questa vocina:

 “Hei, ma tu sei una sorta di santone, un tipo spirituale. Non puoi avere mica obiettivi?”

Ti rispondo che, molto semplicemente, non è vero che “noi spirituali” non possiamo avere obiettivi.

La cosa importante è non essere attaccati a questi obiettivi.

“E se non dovessi riuscire a coronare il mio sogno?”

Ma chi se ne frega.  Non è la fine del mondo. Intanto, però, sto godendo come un matto nel pensare di creare tutto questo!

Non sono attaccato e se non arriva quello che voglio non è la fine del mondo.

Mi basta guardare intorno e vedere che, nel frattempo, tante persone stanno mettendo fine alle sofferenze provocate dalla loro mente e che riescono a farlo in poco tempo.

(A volte, resto basito e mi viene la pelle d’oca quando vedo con i miei occhi gente – con un passato difficilissimo alle spalle – superare i propri limiti e ripulire completamente la propria essenza in soli due-tre giorni)

Quindi, se posso darti un ultimo consiglio, cerca anche tu di non essere attaccato ai tuoi obiettivi e, soprattutto, non affannarti e soffrire per essi.

Dopo aver viaggiato dentro di te e aver scoperto i tuoi loop, potrai addirittura giungere alla conclusione che, magari, ciò che ti rende felice è tutt’altro.

Andrea Magrin

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